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Ad Auronzo in via Dante 23 sul senso unico di fronte all'ospedale tel.04359371

Giuseppe Pais Becher maestro di sci

email: pais@libero.it
Auronzo il Paese Delle Tre Cime di Lavaredo, del Cristallo, delle Marmarole, dei Ciadìs (Cadini) di Misurina, Della Croda dei Tòne (cima Dodici), della Pala del Marden, della Croda di Ligonto, della Cima d'Ambata, dell'Ajarnola, della Croda da Campo e del Tudaio, di Misurina, delle splendide Dolomiti che si tingono di rosa all'alba ed al tramonto dando luogo al fenomeno dell'enrosadira. Auronzo Un importante centro alpino ricco di storia che si perde nella notte dei tempi. Auronzo un insediamento protostorico di 2500 anni fa. Auronzo antico insediamento di popolazioni protostoriche -vinte dalle Legioni Romane- che si sono insediate per secoli nella valle percorsa dal fiume Ansiei. Auronzo sede di un importante Santuario protostorico che solo ora viene indagato approfonditamente. Auronzo che dall'estate 2008 é la sede di un importante Museo Archeologico. E non solo: Visitatelo!!! Auronzo si stende lunga nella Valle percorsa dal fiume Ansiei, sotto alle Tre Cime di Lavaredo, le Marmarole, il Popèra, l'Ajarnola ed il monte Tudaio. Auronzo è l'unico paese delle Dolomiti dalla cui piazza si possono ammirare le splendide Tre Cime di Lavaredo. Lo stesso toponimo "Auronzo", secondo i glottologi è di origine preromana. Il paese è ricco di storia che si perde nella notte dei tempi: i recenti scavi archeologici stanno riportando alla luce reperti protostorici che affermano senza ombra di dubbio l'importanza avuta da questo centro alpino, fin da 2500 anni fa. Auronzo ha vissuto molteplici vicende - tra le quali un triste esodo - che ha visto centinaia e centinaia di famiglie lasciare per sempre il paese d'origine per emigrare nel mondo. Nel comune di Auronzo si estendono imponenti foreste, tra le quali la foresta Somadida che all'epoca della Repubblica di Venezia, forniva alla Serenissima le alberature per le navi. I boschi di Auronzo e Misurina sono tra i più estesi di tutte le Alpi Orientali. Basta uscire per pochi minuti dal paese per immergersi nella natura selvaggia. La strada che da Auronzo raggiunge Misurina, si snoda per immergersi nella bellezza naturale offerta dalla Valle dell'Ansiei.
Gianni Pais Becher guida alpina
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Da alcuni anni le Regole sono state ricostituite dopo che erano state abolite da Napoleone Bonaparte, ma amministrate come Frazioni *con bilanci separati* dal Comune di Auronzo. Gli auronzani, all'inizio di ogni estate, conducevano a Misurina le proprie mucche, che cibandosi dell’erba e dei fiori dei ricchi pascoli, producevano un latte ricco di vitamine con il quale il *Casaro* faceva dell’ottimo burro, ricotta e formaggi. Il nome originario della località è *Mesòrina* poi italianizzato in Misurina. Cinta da verdeggianti foreste e da stupende montagne, Misurina si eleva a Raggiungibile da Auronzo di Cadore, da Cortina d'Ampezzo e da Dobbiaco, Misurina è una delle mete preferite dai turisti, dagli escursionisti e dagli alpinisti di tutto il mondo.
Misurina è una delle oasi naturalistiche più belle del mondo. Territorio del Comune di Auronzo di Cadore, ma appartenente alle antiche Regole di *Vilagranda e Vilapiciola* che erano l’organo di autogoverno della popolazione autoctona insediatosi qui alcuni secoli prima di Cristo.
Sui siti www.chile.it e www.culturaindigena.it ho inserito e pubblicherò le foto più significative di questo mio vagabondaggio alla ricerca della Cultura, delle Tradizioni e della Storia di queste antiche Civiltà che per il loro attaccamento alla natura, hanno molto da insegnarci. Sono salito su alcune montagne Sacre e in particolare su quelle abitate dagli Wari, dai Pukara, dai Kollas, dai Lupakas... Ho ascoltato le voci degli anziani Aymara e Quechua che popolano l'altipiano andino, che comprende parte del nord dell'Argentina, parte del nord del Cile, parte della Bolivia e del Peru'. Ho visitato località dove sono sepolte le mummie Chinchorro che sono le più antiche del mondo e dove vivevano gli Indios Chiribaya. Potrei scrivere centinaia di pagine su tutto quello che i miei occhi hanno visto, su tutto ciò che le mie orecchie hanno ascoltato, ma non è questo il momento per farlo. I 321 video che ho pubblicato su You Tube, documentano solo in parte i miei vagabondaggi solitari in America Latina alla ricerca della Cultura e delle Tradizioni delle popolazioni che abitano le Ande. Per vederli, cliccate sull'immagine dello sciamano qui in basso: http://www.youtube.com/indigeno9
Durante i mesi di ottobre e novembre 2007*gennaio, febbraio, novembre, dicembre 2008,*gennaio, febbraio, marzo, novembre e dicembre 2009*gennaio, febbraio, marzo ed aprile 2010* ho viaggiato attraverso l'America Latina, tra le Ande del Peru' e della Bolivia, alla ricerca della cultura e delle tradizioni delle popolazioni discendenti dalle antiche civiltà di Chinchorro, Tiwanaku, Pukara, Wari, Kollas, Lupakas, Chiribaya ed Incas. Sull' altopiano del Cile, a nord di Arica e al confine con la Bolivia si trova Putre, a quasi 4000 metri di altitudine. Ho partecipato al Festival della Canzone Andina in occasione de La Feran 2007 organizzato come ogni anno dal Comune di Putre, dove si esibiscono i più interessanti gruppi folkloristici della Bolivia, del Cile e del Perù. A novembre del 2008, dopo aver partecipato a Timalchaca sulle Ande, alle Ritualità cristiano-pagane della Venerazione della *Virgen de los Remedios*, ho viaggiato a Camiña dove ho soggiornato per due settimane, partecipando alla Farcam 2008-2009 e visitando le località e le montagne adiacenti. Sono salito a fino Nama, da dove con la famiglia Mamani Carlos ho visitato il lago Rosso con le acque color sangue, il lago Verde con le acque tiepide e il lago Giallo, con vari occhi di origine vulcaniche che compongono una località tuttora intatta e Sacra degli indigeni Aymara della cultura Tiwanaku. La famiglia Carlos di Nama nella provincia di Iquique, da sempre è stata la custode di questa oasi naturalistica unica al mondo, ed io gli ringrazio per avermi dato la possibilità non solo di visitarla, ma anche di partecipare di persona alle Ritualità Indigene che prevedono di chiedere permesso agli Apu per accedere alle località Sacre. Una componente della famiglia mi ha anche accompagnato per un tratto, nel mio girovagare per il Perù. Ad Arequipa ora ho delle solide basi e così a Cusco, a Puno sul lago Titicaca*dove ho partecipato attivamente alle festivitá cristiano-pagane in onore alla Madonna della Candelaria che sia nel 2009 sia nel 2010 si sono prolungate per ben 15 giorni*, a Moquegua, a Cuchumbaya Tacna ed in varie località del sud del Perù, a Tiwanaku in Bolivia, dove ho soggiornato.
Sul sito www.archeoauronzo.com potrete visionare le scoperte del Gruppo Archeologico del Cadore e quelle di Giuseppe Pais Becher.
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